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Astroparticelle - NewsAPi News
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Un data logger per i rivelatori di raggi cosmici

I rivelatori di raggi cosmici della serie AMD5 sono potenzialmente portatili e utilizzabili per fare attività outdoor. Per l'alimentazione del rivelatore in esterno si può ricorrere a un inverter alimentato a batteria, rimane però il problema di come registrare i dati. Tra le soluzioni low-cost adottabili, proponiamo anche una soluzione col microcontrollore Arduino, una scheda a microprocessore programmabile e adattabile a diverse applicazioni...

AMD10

AMD10

Arrivato un nuovo detector nella scuderia di astroparticelle. AMD10 è stato inizialmente concepito con lo scopo di fare misure di assorbimento dei raggi cosmici nei materiali e di attenuazione nella roccia o azzardare misure di tomografia a muoni - sempre in ambito didattico - la misura su tre canali inoltre permette di ottenere indicazione più rapide su alcuni aspetti come: la dipendenza dall'angolo di zenit, la latitudine e l'effetto est-ovest; il rivelatore verrà sicuramente utilizzato anche come supporto dati alla rete di rivelatori del progetto ADA...

chephren project

Una piramide in legno per misurare i raggi cosmici

Questo rivelatore di raggi cosmici a forma di piramide nasce quasi per caso, essendo oggetto destinato alla partecipazione a un concorso sull'artigianato; la piramide Chephren è stata prodotta in collaborazione con il celebre artigiano Antonio Paganoni e sarà esposta alla manifestazione "ASTROLANDIA" di Comerio (VA)...

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Progetto NESTORE (sospeso)

Lo scopo del progetto NESTORE (Near Space Trip Observer Radiation Experiment) sarebbe stato quello di ricavare dati della radiazione cosmica al variare dell’altitudine e in particolare di registrare i dati e l'andamento dei raggi cosmici fino alle altitudini in cui avvengono le prime interazioni nucleari tra le astroparticelle e gli atomi dell'atmosfera terrestre...

alfmed-replica

ALFMED-R

ALFMED (sta per: Apollo Light Flash Moving Emulsion Detector, ma anche Apollo Light Flash Medical Experiment Device) è stato uno dei primi apparecchi costruiti per indagare sugli effetti che la radiazione cosmica può avere sull’organismo umano nello spazio. Dalle prime missioni Apollo, ma probabilmente anche prima, gli astronauti dichiaravano di vedere dei lampi di luce durante la loro permanenza nello spazio. Non ci volle molto per sospettare che i raggi cosmici erano i responsabili di questo fenomeno...

AMD7

Costruiti due nuovi rivelatori: AMD6 & AMD7

Dopo gli ormai super collaudati AMD4, e AMD5 mancavano da provare due cose, una versione con tubi Geiger più grandi e una versione con tre GMT in coincidenza. In questi due progetti l'elettronica rimane la medesima di quella usata nei precedenti rivelatori (dato che si è dimostrata affidabile), quindi per i dettagli si possono visitare le relative pagine, le differenze consistono solo in alcuni dettagli costruttivi...

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La camera a nebbia (cloud chamber) di Charles T.R. Wilson

Nel 1911 Charles Wilson costruisce una macchina, che chiamerà cloud chamber (tradotto in camera a nebbia) per studiare la formazione delle nubi e la conduttività dell'aria in laboratorio. I suoi esperimenti iniziano nel 1894, sparando dei raggi X in questo suo apparecchio dove l'aria è satura di vapore si accorge che le particelle ionizzate funzionano come centro di agglomerazione per le goccioline di acqua...

AMD5

Rivelatore di raggi cosmici AMD5

AMD5 è il nuovo rivelatore di muoni nato in seguito all'interesse per la fisica dei raggi cosmici dimostrata da parte di scuole, studenti e insegnanti, il suo funzionamento è basato sul metodo delle coincidenze tra tubi di Geiger-Müller ideato da Bothe e Rossi negli anni trenta. La sua semplicità costruttiva e operativa, lo rendono uno strumento di laboratorio molto affidabile...

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Rivelatore e contatore di astroparticelle (raggi cosmici) a tubi Geiger

Qualsiasi contatore Geiger è di per se un ottimo rilevatore di raggi cosmici, chi utilizza tali strumenti sa infatti che anche senza la presenza di elementi radioattivi si ha il movimento dell'ago dello strumento che rileva quindi una certà attività, chiamata radioattività di fondo, tuttavia questa radiazione può provenire anche dal terreno o dall'aria...

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Un Telescopio rivelatore e contatore di muoni

Lo strumento qui descritto è la diretta evoluzione dei precedenti, il cuore del sistema è composto da tre comuni tubi neon circolari divisi a 120°, in tre settori, uno specchio iperbolico raccoglie la luce delle lampade che viene riflesso dallo specchio secondario come in un normale telescopio newtoniano...

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Ricostruzione dell'elettroscopio di V. F. Hess

Per molti anni gli scienziati si sono arrovellati sul fatto che un elettroscopio perde gradualmente la sua carica nonostante sia accuratamente isolato. Dopo la scoperta della radioattività si comprese che la debole emissione presente normalmente nel suolo terrestre era sufficiente a far perdere la carica all'elettroscopio...

neon muon detector

Un semplice rivelatore di astroparticelle

Con poca spesa e poco lavoro possiamo costruire un piccolo apparecchio che ci permette di "vedere" i muoni, l'unico tipo di particella carica che raggiunge il suolo terrestre, quello che otterremo è uno strumento didattico di grande suggestione e coinvolgimento scientifico...

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