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Ultime news dal Mondo


18.08.2019 Nelle immagini di Fermi la Luna brilla più del Sole

Quando i raggi cosmici colpiscono l'atmosfera terrestre si producono sciami di particelle, molte delle quali arrivano al suolo, sulla Luna non c'è atmosfera, quindi i raggi cosmici colpiscono direttamente il suolo lunare e analogamente a quanto succede sui pianeti con atmosfera, si producono sciami di particelle, ma direttamente nella regolite (la sabbia lunare). Tra i vari tipi di particelle prodotte sono compresi i fotoni gamma che vengono riflessi anche nello spazio. Il satellite Fermi che è stato progettato per rivelare e misurare i raggi gamma può osservare la Luna in questa radiazione. Mario Nicola Mazziotta e Francesco Loparco, dell'INFN di Bari hanno analizzato la Luna in raggi gamma e hanno constatato come questa può essere utilizzata come rivelatore di raggi cosmici. La sequenza di immagini mostra la quantità di raggi gamma misurata in diversi mesi di esposizione. Nel corso di circa dieci anni, gli scienziati hanno notato che durante il ciclo solare di 11 anni la luminosità della luna in raggi gamma varia del 20%...

Fonte: NASA


18.07.2019 Scansioni con particelle di raggi cosmici svelano i dettagli di una misteriosa volta sotterranea in Russia

Nascosta sotto la fortezza di Naryn-Kala a Derbent, in Russia, vi è una misteriosa volta sotterranea - una struttura sepolta il cui scopo originale è rimasto sconosciuto per decenni. Ora, grazie all'uso della tecnologia di scansione a muoni (mu-ray), si potrà finalmente sapere qual è la natura dell'edificio. Fino ad ora, gli archeologi erano stati divisi sulla questione se questo fosse il sito di una chiesa, un antico serbatoio d'acqua, o forse un tempio del fuoco zoroastriano.  Grazie alle nuove misurazioni, ora sembra che la prima ipotesi sia la più probabile...


Fonte: Science Alert


9.07.2019 Nuove prove sul ruolo dei raggi cosmici nell'impatto sul clima

I raggi cosmici agevolano la formazione delle nuvole, un effetto previsto e studiato da Wilson agli inizi del 1900 e provato sperimentalmente da Svensmark in Danimarca pochi anni fa.
Finora si pensava che gli effetti fossero minimi, tanto che molti studiosi per qualche motivo hanno tentato di smontare il lavoro del team danese. Ora nuove ricerche hanno studiato il comportamento del clima durante l'ultima fase di inversione del campo magnetico terrestre avvenuta 780.000 anni fa.
L'inversione del campo magnetico causa una diminuzione della sua stessa intensità e questo permette ai raggi cosmici di raggiungere più facilmente l'atmosfera con un drammatico aumento del 50%. Per circa 5.000 anni durante il periodo di inversione è stato notato che i monsoni invernali sono aumentati di intensità e la temperatura annua è diminuita di 2-3 gradi... Questo fenomeno dei raggi cosmici che fanno aumentare la copertura nuvolosa è stato soprannominato “effetto ombrello”. L'IPCC (il gruppo che si occupa ufficialmente dei cambiamenti climatici) non ha mai preso seriamente in considerazione gli effetti dei raggi cosmici sul clima, semplicemente perchè non sono stati ancora ben compresi...

Fonte: Scientific reports e varie



 5/07/2019  Rischio alluvioni e tane dei roditori viste coi muoni

Un gruppo di ricercatori sta facendo delle radiografie a muoni degli argini di due fiumi italiani in Toscana. Il rivelatore utilizzato dagli studiosi si chiama MIMA (Muon Imaging for Mining and Archaeology) dell'INFN ed è nato anche per indagare il sottosuolo alla ricerca di reperti archeologici. In questi test, nelle immagini a muoni sono chiaramente visibili le tane dei roditori, così come gli alberi e le montagne sullo sfondo. Abbinando la muon-grafia alla tomografia elettrica si possono ottenere indicazioni sulle strutture geologiche e cercare di prevedere le alluvioni...

Fonte: Physicsworld




25.06.2019 Proseguono i lavori su KM3NeT

Nel mediteranneo è in costruzione un osservatorio per neutrini del tipo a km cubo, ovvero che hanno una grande estensione, sul modello di ICECube in antartide. Per aumentare la probabilità di rivelare i neutrini che interagiscono pochissimo con la materia servono infatti grandi osservatori. KM3NeT è una collaborazione internazionali e avrà due esperimenti principali: ARCA situato a 100 km dalle coste siciliane  e ORCA a 40 km dalla costa tra Francia e Italia; il primo studierà i neutrini in arrivo dalla parte opposta del pianeta, il secondo invece studierà i neutrini che si formano in atmosfera a seguito del dacadimento dei muoni e di altre particelle.

Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale di KM3NeT

 

Fonte EOS


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