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Ultime news dal Mondo


Catturare i neutrini con il radar 10.03.2020

All'acceleratore SLAC in USA è stata sperimentato un nuovo metodo per rivelare le cascate di particelle prodotte dai neutrini quando attraversano la materia. Le onde radio vengono già utilizzate, anche se in pochi esperimenti per misurare gli sciami dei raggi cosmici in atmosfera. Questa nuova tecnica però adotta un impulso radar, utilizzando uno sciame di elettroni per simulare la cascata di particelle prodotta da un neutrino è stato possibile misurare l'eco del radar ad ogni formazione dello sciame. Il risultato positivo dell'esperimento fa immaginare che questo tipo di rivelatori potrà essere impiegato ad esempio sotto il ghiaccio o l'acqua per rivelare i neutrini cosmici in un range di energie attualmente inesplorato.

Fonte: APS


Semi di vita su Titano

Titano la luna maggiore di Saturno è studiata con molto interesse perchè si pensa che somigli molto a come doveva essere il nostro pianeta in un remoto passato. Si è già scoperta la presenza di diversi composti di carbonio con catene anche molto complesse che sono la base degli aminoacidi e quindi precursori di possibili formazioni di vita. Ora è stata osservata la presenza di sostanze azotate nell'atmosfera di Titano, in particolare i ricercatori hanno scoperto acetonitrile (CH3CN) e un suo isotopomero (CH3C15N), cioè una molecola simile ma con alcuni suoi elementi isotopici e combinati in modo differente. La scoperta è stata possibile grazie all'osservatorio ALMA in Cile, un gigantesco radiotelescopio e la formazione degli elementi è stata evidenziata da modellazioni computerizzate. La cosa interessante è che la presenza di questi composti è superiore rispetto ad altri elementi a base di azoto e sono prodotti dai raggi cosmici ad alta energia che impattano nell'atmosfera di Titano. Osservare in tempo reale la formazione di questi elementi è importante per scoprire come la vita sia apparsa sulla Terra. Che i "semi" della vita arrivino dallo spazio è quasi una certezza, la teoria della panspermia di Fred Hoyle ritrova spesso la sua conferma in composti presenti ad esempio nelle nebulose o nella polvere interstellare e i raggi cosmici sono uno di questi ingredienti "vitali". Hoyle andò anche oltre sostenendo che dallo spazio potrebbero arrivare intere catene di DNA e forme di vita elementari come i virus.

Fonte:Earthsky


Nuovi schermi di protezione per le navi spaziali 26.02.2020

Le particelle ionizzanti nello spazio non sono un problema solo per gli astronauti, le particelle dei raggi cosmici, galattici , solari e anche la radiazione delle fasce di Van Allen possono infatti danneggiare i dispositivi elettronici di sonde e veicoli spaziali creando non pochi problemi per eventuali astronauti a bordo. Alcuni ricercatori hanno scoperto un nuovo materiale realizzato con polimeri plastici mischiati con ossidi di metalli (come la comune ruggine). Finora gli scafi sono prevalentemente stati costruiti in alluminio perchè pesa poco e quindi ideale da lanciare nello spazio e oltretutto offre una discreta protezione. Utilizzando il nuovo materiale si ridurrebbe il peso complessivo dello scafo del 30% aumentando la protezione sia per la radiazione gamma e beta a bassa energia di circa 300 volte e riducendo l'interferenza dei neutroni del 225%...

Fonte: NCSU


Le stelle cadenti di Marte 08.02.2020

La sonda automatica InSight arrivata su Marte nel 2018 ha trasportato anche un sismografo per avere indizi sulla composizione interna del pianeta rosso. Se però dovesse cadere un meteorite, il sismografo registrerebbe segnali analoghi a quelli di un terremoto. Per evitare questa possibilità una fotocamera a grande campo controlla l'entrata di meteore nell'atmosfera marziana. Con grande sorpresa tuttavia la camera, proprio per via del suo grande campo inquadrato non riesce a vedere le stelle cadenti, le scie visibili nelle immagini infatti non sono lasciate da meteore in atmosfera ma piuttosto da particelle dei raggi cosmici che colpiscono il sensore della fotocamera.

Fonte: Space


Una tigre al Polo Sud 17.01.2020

L'antartide è un luogo ideale per lo studio dei raggi cosmici, qui periodicamente vengono lanciati grandi palloni stratosferici di lunga permanenza per studiare gli elementi più rari nel flusso dei raggi cosmici. Tra i vari nuclei che arrivano nell'alta atmosfera, circa l'1% è infatti costituito da nuclei pesanti come ferro cobalto e bario, ma per scovarli bisogna volare ai limiti della stratosfera. Super Trans-Iron Galactic Element Recorder (SuperTIGER) è uno di questi palloni che ora ha completato due volte il giro dell'antartide in tre settimane e mezzo e sta ripetendo il volo del 2012 che era durato ben 55 giorni. La ripetizione di questi esperimenti serve per ottenere una maggiore statistica sulle ricerche e cercare di capire come si formano gli elementi pesanti e da dove arrivano. Super Tiger è una collaborazione tra NASA, JPL e due università americane.

Fonte: universetoday.com


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