ICD 2017 by DESY

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Breve descrizione della giornata "cosmica" internazionale

L'International Cosmic (ray) Day (ICD) è un evento introdotto il 26 settembre 2012 dal DeutschesElektronen-Synchrotron (DESY) in collaborazione con NetzwerkTeilchenwelt in Germania e il centro di ricerca Fermilab con la sua rete di insegnanti QuarkNet negli Stati Uniti. La data non è stata scelta a caso, infatti nel 2012 ricorreva il centenario della scoperta dei raggi cosmici. Con la spedizione VHANESSA in mongolfiera - oltre a celebrare il centenario - siamo stati testimoni del primo Cosmic Rays Day.
Da allora, ogni anno l'evento si ripete periodicamente verso i mesi invernali.

 

 

ICD consiste in una giornata dedicata allo studio dei raggi cosmici dove gli studenti - con l'aiuto dei loro docenti e organizzatori - possono raccogliere i dati prodotti da un rivelatore di muoni, analizzarli e compilare un resoconto dei risultati ottenuti. Per partecipare all'evento serve un rivelatore di raggi cosmici e la disponibilità a organizzare una giornata-evento dedicata (di solito è sufficiente l'intera mattinata del normale orario scolastico).

L'evento è pensato proprio per promuovere l'attività scientifica nelle scuole. Gli alunni avranno così la possibilità di trascorrere una giornata divertente ed emozionante comportandosi come veri scienziati, a questo scopo, in tarda mattinata è prevista anche una chat Skype in tempo reale a livello mondiale per poter presentare il proprio istituto e i risultati ottenuti.

Dal sito di DESY (https://icd.desy.de/) si può prendere visione della descrizione generale e delle modalità di partecipazione.

I punti salienti sono riassunti qui di seguito:
Ogni partecipante (associazione - gruppo - istituto scolastico) deve organizzare indipendentemente il proprio evento, generalmente la giornata potrebbe trattare le seguenti attività:

  1. Introduzione sui raggi cosmici - Talk/Conference/Seminar
  2. Misura dei raggi cosmici, focalizzata sul flusso in relazione all'angolo di zenit - Data Gathering
  3. Analisi dei dati - Data Analysis
  4. Discussione dei risultati anche a livello mondiale tramite skype - Discussion
  5. Presentazione dei risultati - Publication

I risultati ottenuti e la documentazione (immagini e altro) dovranno essere presentati su almeno una pagina formato A4 in formato PDF (in lingua inglese).
Per chi dovesse partecipare - utilizzando i rivelatori AMD5 - oltre al logo del vostro istituto scolastico o associazione è invitato a inserire anche il logo dell'array di ADA che potete scaricare qui di seguito:

Successivamente verrà inviato - a cura di DESY - un opuscolo (pdf) ottenuto con tutti i risultati prodotti da tutti i partecipanti e un certificato di partecipazione per ogni studente/organizzatore.


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ICD 2017 a Tradate (VA)

Alcuni rivelatori di raggi cosmici della serie "AMD" sono stati utilizzati all’Osservatorio di Tradate che in occasione del 6° International Cosmic Day ha ospitato gli studenti del Liceo Scientifico “Curie” di Tradate.

 

 

Descrizione generale di ICD2017:

http://www.astroparticelle.it/public/icd2017_it.pdf

Descrizione ufficiale dell'evento in lingua inglese:

https://icd.desy.de/e56513/ICRC2017_405.pdf

 

 

Per maggiori informazioni scaricare la Newsletter n. 13

 

 


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⚛ In primo piano

Astroparticelle.it compie 10 anni!

Era il 19 maggio 2010 quando per qualche misterioso impulso decisi di registrare il dominio "astroparticelle.it" dedicato allo studio sui raggi cosmici. Sono passati solo dieci anni, eppure nel frattempo sono cambiate moltissime cose; dieci anni fa le nozioni sulle particelle cosmiche erano confinate in qualche sintetico paragrafo di pochi libri di astronomia, oppure trattate in pubblicazioni specializzate. In dieci anni si può dire che a livello popolare e scolastico ora questa materia è sicuramente conosciuta. La spinta principale credo sia dovuta al centenario del 2012 che ha rilanciato questi temi a livello popolare e ha alimentato la scrittura di molti articoli e libri, tuttora credo siano quattro i libri in italiano reperibili sui raggi cosmici. Nel 2012 insieme alla spedizione VHANESSA in mongolfiera è stato inaugurato il primo "International Cosmic Day" e nel 2013 è nato il nostro progetto ADA, così questa disciplina scientifica non poteva non dilagare anche in ambito scolastico.


La homepage così come appariva nel 2010.

In questa decade sono stati fatti anche grandi passi in campo tecnologico, basti pensare alle tomografie a muoni, al rilevamento dei raggi cosmici tramite le onde radio o all'utilizzo degli isotopi cosmogenici nel campo della datazione di elementi ed eventi geologici e molto altro. Credo che un piccolo merito sulla divulgazione della fisica dei raggi cosmici sia da attribuire a questo portale, a tutte le persone che vi hanno collaborato e che hanno saputo intuire le potenzialità di questa materia incredibilmente multidisciplinare. Sono davvero molti quelli che hanno contribuito al sito astroparticelle, ai suoi esperimenti e al progetto ADA, persone anzi direi scienziati che dovrei ringraziare uno ad uno, ma che evito di elencare solo per il terrore di dimenticare qualcuno (ma presto ci dovrò provare). Attualmente sono oltre trentotto gli studiosi coinvolti nel progetto ADA e più di cento gli iscritti che ricevono la newsletter annuale.

Per celebrare i dieci anni erano in progetto alcune novità, la situazione COVID-19 ha ovviamente bloccato anche questo, ma il 2020 non è ancora finito e vedremo se nei prossimi mesi sarà possibile recuperare qualcosa...

M.A.


Conferenza streaming online 25.05.2020 ore 21.00

Il ruolo dei raggi cosmici nello studio di pianeti e meteoriti
Rel. Marco Arcani

Particelle subatomiche generate dalle stelle si diffondono nello spazio, sono chiamate astro-particelle o raggi cosmici. La fisica dei raggi cosmici è una scienza multidisciplinare che negli ultimi decenni ha visto una rapida evoluzione in molti dei suoi settori, come quello della datazione degli elementi. Le raffinate analisi di laboratorio abbinate ai modelli di intelligenza artificiale permettono oggi di ottenere risultati molto più precisi rispetto a qualche decina di anni fa. I raggi cosmici come proiettili bombardano perennemente l’atmosfera e modificano gli elementi chimici che incontrano in aria e al suolo. Il carbonio radioattivo o C-14 è l’isotopo più noto creato dalle particelle cosmiche, con questo elemento si possono datare i reperti organici, cioè quelli “viventi” come tessuti naturali, opere in  legno ed esseri del regno animale. Esistono tanti altri elementi prodotti dai raggi cosmici che permettono oggi di datare le rocce e gli eventi geologici e climatici nel passato. Ma c’è molto di più, coi neutroni cosmici possiamo sapere se il suolo dei pianeti che studiamo contiene l’essenza della vita, ovvero l’acqua. Le meteoriti invece ci raccontano la storia del sistema solare attraverso la scrittura delle particelle cosmiche incise nella loro intima natura. La radiazione cosmica che può essere letale per le forme di vita, mostra anche la sua faccia opposta andando a seminare elementi utili alla creazione di un’atmosfera e un ambiente adatto per la formazione di vita primordiale a base di carbonio. Questo è quello che si osserva nelle atmosfere di pianetini del sistema solare come Titano (il satellite maggiore di Saturno) e nei pianeti extrasolari simili alla Terra.





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