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La settimana di Saronno

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09.10.2011 Tradate

15.06.2011 Comerio (VA)
Presentazione in occasione dell'eclisse di Luna.

 
 

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Schema del rivelatore amd3

AMD4 astroparticles geiger counter
Nuovo rilevatore di Astroparticelle Amd4

 

ricostruzione elettroscopio Hess
Ricostruzione funzionante dell’elettroscopio utilizzato, tra il 1911 e il 1913, da Victor Hess per il rilevamento dei raggi cosmici.

Victor Franz Hess
Victor Hess 1911

VHANESSA PRESS RELEASEs

VHANESSA EXPEDITION HOMEPAGE
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7 Settembre 2011

           Comunicato stampa del Gruppo Astronomico Tradatese

Straordinaria iniziativa del GAT di Tradate nel centenario della scoperta dei raggi cosmici.
IL GAT A CACCIA DI RAGGI COSMICI CON LA MISSIONE VHANESSA

Per quanto sembri incredibile, ogni istante il nostro corpo è attraversato da milioni di raggi cosmici, ossia di particelle provenienti dallo spazio: soprattutto neutrini (alcuni milioni/sec) e muoni (qualche centinaio all’ora). Queste particelle derivano in realtà dall’ impatto contro le molecole dell’atmosfera terrestre  di altre particelle ad altissima energia (soprattutto protoni ed elettroni) emesse dalle stelle che esplodono come supernovae  e dai buchi neri al centro delle galassie lontane. Questo fenomeno  venne evidenziato per la prima volta nel Novembre 1911 da Victor Hess, fisico austriaco, che salendo in quota con  palloni aerostatici, dimostrò che la radiazione aumentava con l’aumentare dell’altitudine: scoprì così i raggi cosmici.  Questa scoperta gli fece assegnare nel 1936 il premio Nobel per la fisica e diede il là a ricerche di straordinario interesse come quelle effettuate  attualmente al CERN di Ginevra. Ebbene, il GAT (Gruppo Astronomico Tradatese)  ha deciso di ricordare il centenario della prima famosa spedizione ad alta quota di Hess  con un esperimento di straordinario interesse sia scientifico che didattico, unico in Italia ed anche in Europa. Un pallone ascensionale (mongolfiera) con a bordo il pilota e due delegati del G.A.T. raggiungerà una quota di almeno 6000 m e sarà attrezzato per effettuare misure dosimetriche della radiazione ionizzante presente in atmosfera ad alta quota. Responsabile della missione sarà Marco Arcani, entrato da ragazzino nel GAT nei lontani anni 80 ed ora quotato tecnico elettronico-informatico che stravede per … per le particelle elementari.
L’idea di VHANESSA- spiega Cesare Guaita, Presidente del GAT- è nata lo scorso anno, durante la 9° Edizione della nostra grande mostra planetaria: in quell’ occasione Marco costruì personalmente e collocò in mostra, tra un’altra decina di esperimenti interattivi,  un paio di rivelatori di muoni che suscitarono enorme  interesse tra ragazzi e professori (vedere i tubi fluorescenti dei rivelatori accendersi di continuo per l’arrivo dei muoni fu un’esperienza straordinaria per tutti)”.  Lo stesso Marco Arcani aggiunge: ”Nel vedere l’enorme interesse didattico suscitato dai miei rivelatori di muoni, mi è venuta in mente un’ idea un po’ …folle: quella  di portare uno o più rivelatori in quota per rifare l’esperimento che rese famoso Hess 100 anni fa. Il primo step è stato quello  di creare un rivelatore molto più efficiente del prototipo della mostra (con lettura computerizzata del flusso di muoni ed altre particelle). Il secondo step è stato quello di convincere i responsabili del GAT  a ‘finanziare’  un viaggio in pallone fino a 6000 m”. “L’idea era così buona ed innovativa, che abbiamo fatto di tutto  per renderla possibile. Anche perché la Provincia di Varese ha capito l’importanza dell’ iniziativa promettendo un suo contributo”.

Siccome in Lombardia è impossibile fare voli d’alta quota, la spedizione partirà da Barbengo in Svizzera, dove il GAT ha già prenotato per Novembre (la data precisa è legata alle condizioni meteorologiche)  il volo presso una ditta specializzata. Oltre al pilota, a bordo del pallone VHANESSA ci saranno per il GAT  Marco Arcani  ed Antonio Paganoni. I rilevamenti saranno effettuati circa ogni 1000 m di quota come faceva V. Hess, utilizzando due contatori Geiger, un rivelatore di muoni ed un elettroscopio. A differenza di quanto sapeva il fisico Austriaco, noi abbiamo il vantaggio di conoscere quello che andremo a misurare. La spedizione ha quindi un grande valore storico e rievocativo. Sarà interessante confrontare direttamente le misure rilevate  sia con i dati storici che con quelli più recenti: potrebbero anche  emergere notevoli sorprese. Intanto, nelle settimane scorse, Marco ha cominciato a testare alcuni dei suoi rivelatori ai 3400 m del Plateau Rosà, con risultati di grande interesse. Ne riparleremo tra qualche settimana, in un prossimo comunicato. Altre informazioni si possono trovare sull’ ottimo  sito http://www.astroparticelle.it che Marco A. gestisce da alcuni anni.

7 September 2011
 Press release of GAT Astronomical Center
Extraordinary initiative of G.A.T Tradate (Italy) on the centenary of the discovery of cosmic rays.
HUNT FOR COSMIC RAYS BY G.A.T. VHANESSA MISSION
Believing or not, our body every instant is crossed by millions of cosmic rays, particles from outer space: especially neutrinos (a few million/sec) and muons (a few hundred per hour). These particles are actually produced by the impact against the molecules of the atmosphere of other high energy particles (mostly protons and electrons) emitted from stars exploding as supernovae and black holes at the center of distant galaxies.
This phenomenon was highlighted for the first time in 1911 by Victor Hess, Austrian physicist. Climbing in altitude with balloons, Hess demonstrated that radiation increases with increasing altitude, so  discovered the cosmic rays. This discovery caused him to assign in the 1936 Nobel Prize in physics and gave the start to research of extraordinary interest such as those currently carried out at CERN in Geneva.
Well, the GAT (Gruppo Astronomico Tradatese) decide to mark the centenary of the first famous high altitude expedition of Hess, with an experiment of extraordinary interest and scientific educational, unique in Italy and in Europe. An hot air balloon  with the pilot and two delegates of G.A.T. will reach an altitude of at least 6000 m and will be equipped with suitable instruments able to  measure of the amount of  ionizing radiation present in the atmosphere at high altitudes. Head of mission will be Marco Arcani, entered as young boy in GAT in the far '80 years and now quoted electronic and computer technician -enthusiast... for the elementary particles.
"The idea of VHANESSA-explains Cesare Guaita, President of GAT -was born last year, during the 9th Edition of our great exposition  on solar system: on that occasion,  between a number of  other interactive experiments, Marco built and placed on display  a pair of muons detectors which aroused great interest among students and professors (to see fluorescent detector tubes firing continuously for the arrival of the muon was an extraordinary experience for everyone)". Marco Arcani  adds: "seeing the enormous didactic interest aroused by my muon detectors, I  conceived  an idea a little ... crazy: to bring one or more detectors at high altitudes to redo the experiment that made  famous Hess 100 years ago.
The first step was to create a much more efficient detector prototype (with computerized reading  of muons and other particles  flow). The second step was to convince managers of GAT to ' Fund ' a voyage in a balloon up to 6000 m. "The idea was so good and innovative -says  Cesare Guaita- that we have done everything to make it possible. Also because the Province of Varese, having  understood the importance of the initiative, has  promised a contribution ".
Since  in Lombardy it is impossible to make high-altitude flights, take-off  will start from Barbengo in Switzerland, where the GAT has already booked for November (the precise date is linked to weather conditions) to a flight company.  In addition to the pilot, aboard the balloon VHANESSA for the GAT  there will be Marco Arcani and Antonio Paganoni. Measurements will be made approximately every 1000 metres of altitude as v. Hess did, using two Geiger counters, a muon detector and an electroscope. Unlike of what knew the Austrian physicist, we have the advantage of knowing what we will measure. The expedition  has a great historical and reminiscent  value. It will be interesting to compare the measurements of  the historical data with the newer ones. Possibly some  surprises could  also emerge. In the meanwhile,  in the last weeks, Marco begun to test some of its detectors at 3400 m of Plateau Rosà, with great interest. More on that in a future release. Other information can be found on the excellent website http://www.astroparticelle.it  that Marco A. manages from some years.

 

 

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