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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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31/05/2016
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Il progetto sperimentale ADA è rivolto a scuole, istituti, osservatori e privati che vogliano contribuire a realizzare un osservatorio a matrici distribuito su tutto il territorio nazionale.

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In primo piano:

21.05.2016 Il progetto ADA su La Stampa

Sul quotidiano La Stampa di sabato scorso Emanuela Bertolone ha presentato le novità del gruppo degli Astrofili Biellesi (UBA). Il presidente Daniele Pigato (astrofisico e ricercatore del Politecnico di Torino) e Flavio Frassati (UBA - nella foto) hanno illustrato il funzionamento del rivelatore AMD5 e del progetto ADA, il gruppo di Biella infatti si è aggregato da qualche giorno al progetto ADA sulla "caccia ai raggi cosmici".


   

Segnalazione Seminario

All'Università della Calabria mercoledì 18 c.m. si svolgerà un seminario dal titolo:

L'affascinante fisica del neutrino e l'evoluzione cosmica

Numerosi gli interventi focalizzati su cosmologia e astro-particelle, per visualizzare il programma:

Aula Magna – Mercoledì 18 maggio 2016, h. 10:00

Il programma completo sul sito UniCal

   

Provato l'AMD5 con tablet Windows

In questi giorni abbiamo provato il rivelatore di raggi cosmici AMD5 collegato a un comune tablet con sistema operativo Windows 10, sia con connessione USB sia tramite connesione wireless BlueTooth. Il fatto di poter utilizzare un tablet rende il sistema molto comodo e versatile...


Rivelatore del liceo di Desio online

Anche il Liceo Statale Scientifico e Classico "Ettore Majorana" di Desio (MB) è dotato di un rivelatore di raggi cosmici AMD5. Le professoresse Marina Canali e Arianna Giusto insegnanti di fisica e matematica si sono occupate della messa in funzione del rivelatore e i suoi dati da qualche giorno vengono registrati dalla rete di ADA. Il detector sarà corredo dell'argomento "raggi cosmici" relativo alla serie di corsi dell'interessante piattaforma SKYLAB del Liceo di Desio.

Una nuova "stella" si aggiunge all'array di rivelatori del progetto ADA.
   

Incontri del Gruppo Astrofili di Saronno

Venerdì 20 maggio 2016 conferenza di Marco Arcani dal titolo:
Telescopi per astroparticelle - dall'AMS2 all'AMD5
Come funziona un rivelatore per raggi cosmici, dall'elettroscopio di Wilson ai recenti telescopi Cherenkov, dall' AMS del CERN al telescopio-rivelatore didattico AMD5.
Una carrellata sulla storia e sul principio di funzionamento delle tecniche utilizzate per rivelare le astro-particelle.

Ore 21.30 Via San Giuseppe 36, Saronno (VA)

   

La rete di ADA si estende a Pozzuoli

Un'altra cellula si aggiunge alla rete di rivelatori di ADA, Marco Illiano con la preziosa collaborazione dei suoi due assistenti (ed eredi) ha ricostruito fedelmente uno dei nostri AMD5. Il sistema ha iniziato da qualche giorno a registrare il flusso dei raggi cosmici che progressivamente andranno a popolare i dati nella rete di ADA. 

Un vero osservatorio a conduzione famigliare, nell'immagine sopra una versione realizzata in completa autonomia del rivelatore AMD5 e sotto l'autore con i suoi due figli e assistenti, in uno scatto molto astronomico dal titolo "la scienza in pigiama".

   

 

News:

Vedere l'interno di una piramide

I ricercatori del progetto Scans Pyramid hanno appena terminato di analizzare la Piramide Romboidale dopo una scansione di quaranta giorni ottenuta con i muoni cosmici. Il progetto è stato approvato nel 2015 dopo alcuni indizi ottenuti da un'indagine nella Grande Piramide di Giza. L'analisi con le camere termografiche aveva infatti mostrato anomalie termiche, ovvero la possibilità che ci siano ancora camere inesplorate. L'analisi di tomografia a muoni nelle piramidi egiziane continuera fino alla fine del 2016.

Fonte: IBT

   

08.04.2016 Altri indizi per le supernove del "recente" passato

Due team indipendenti di ricercatori hanno trovato che supernove entro 330 anni luce possono essere esplose durante gli ultimi 2.3 milioni di anni. Questo è stato possibile grazie all'analisi dei fondali oceanici in cui è depositato il ferro-60 prodotto dalle esplosioni di supernove. Esplosioni così vicine possono essere state fatali per la vita e il clima sulla Terra...


Stratificazioni di ferro dei fondali oceanici (AMNH)

Fonte: Physicsworld

07.04.2016 Concluso APPEC 2016

Si è appena concluso a Parigi, il convegno sulla fisica delle astroparticelle organizzato da APPEC, il consorzio che si occupa di indirizzare le ricerche (e i fondi) nella giusta direzione. Oltre 200 i partecipanti, gli argomenti trattati sono stati tra i più caldi, come quello delle onde gravitazionali e degli attuali nuovi indizi che riguardano la teoria dei neutrini; oltre ad argomenti che riguardano raggi cosmici di altissime energie come il CTA in costruzione, per finire con gli esperimenti su ciò che ancora non si conosce, ovvero materia ed energia oscura.


Nella foto Antonio Masiero (INFN)

PDF del convegno: Fonte APPEC

    

05.04.2016 IceCube e IceTop hanno mappato l'anisotropia dei raggi cosmici nell'emisfero Sud. 

I raggi cosmici provengono da diverse direzioni con una distribuzione praticamente uniforme. In alcuni osservatori tuttavia è stata notata una certa anisotropia, non del tutto inattesa, dato che ci si aspetta una distibuzione dipolare dovuta al campo magnetico galattico o interstellare, seppur debole. La struttura osservata dagli osservatori al Polo Sud nella distribuzione di arrivo dei raggi cosmici è molto simile a quella identificata da altri osservatori dell'emisfero Nord, un lavoro di sei anni che è stato recentemente inviato all'Astrophysical Journal.


Fonte: IceCube


Ricercatori identificano un acceleratore di particelle al centro della Galassia capace di emettere energie mai viste prima.

Gli scienziati dell'Osservatorio HESS hanno identificato un'area al centro della Via lattea che emette intensa radiazione gamma con energia estremamente alta. La sorgente è un acceleratore di particelle che spinge i protoni fino a energie intorno ai PeV (10^15eV, più di 100 volte le capacità di LHC al CERN). Le analisi dei risultati pubblicati su "Nature" mostrano l'identificazione di una sorgente interna alla nostra Galassia e molto probabilmente si tratta del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea.


   

9.03.2016 Aggiornamenti da LOFAR

LOFAR, LOw-Frequency Array Radio telescope, è un dispiegamento di antenne in Olanda che "sente" le onde radio emesse dai raggi cosmici in atmosfera. Per la prima volta ora gli astronomi sono riusciti a capire che tipo di particella produce determinati segnali. Questo apre un nuovo campo di ricerca sull'astrofisica delle alte energie, tramite semplici antenne, un campo che forse potrà estendersi anche a livelli amatoriali...


Fonte:Helmoltz Association
   

  
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