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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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27/07/2017
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In primo piano:

SPACE4LIFE e RADIO SHIELD

Tre studenti italiani (Altea Nemolato, Mattia Barbarossa e Dario Pisanti) che formano la squadra Space4Life hanno vinto il concorso mondiale Lab2Moon, che permetterà di lanciare il loro esperimento Radio Shield sulla Luna. L'esperimento di carattere "educational science", consiste in un apparato autocostruito che ha lo scopo di trovare un modo efficace per proteggere gli astronauti dalle radiazioni ionizzanti del cosmo.


   

L'assorbimento dei raggi cosmici nella materia

Le particelle dei raggi cosmici che attraversano un mezzo qualsiasi (siano aria, acqua, roccia o altro) perdono progressivamente energia. Nel 1929 lo scienziato russo Skobeltzyn, per primo osservò che durante il passaggio dei raggi cosmici poteva essere prodotta radiazione secondaria nella materia. Bruno Rossi studiò approfonditamente questo fenomeno con il suo celebre esperimento con tre tubi Geiger-Müller (GMT) fuori asse. Da diverso tempo eravamo curiosi di sapere quanta materia è necessaria per assorbire sufficiente energia dai raggi cosmici, tale da mostrare una sensibile diminuzione nei dati misurati dai nostri rivelatori a tubi GMT, AMD5...

   

MU-RAY

Con un'anteprima su un lavoro (in corso) che coinvolge geofisica e fisica dei raggi cosmici partecipiamo al concorso On the Rocks indetto dalla Società Geologica Italiana.



   

RAGGI COSMICI

Sul numero (211) di Maggio di  Coelum, due gradite sorprese dedicate alle astroparticelle, un bell'articolo di Alessandro De Angelis dal titolo: "I Raggi Cosmici e l'Astronomia", e un articolo - ad invito - di presentazione sul nostro: "Progetto ADA, un progetto scientifico e didattico per lo studio dei raggi cosmici" in cui sono riportati anche gli ultimi aggiornamenti.

La storica rivista Coelum, da qualche tempo è diventata a distribuzione online ed è consultabile liberamente.

   

 

News:

17.07.2017 Onde "shock waves" artificiali per studiare l'accelerazione dei raggi cosmici

Per la prima volta un esperimento ha dimostrato la possibilità di poter replicare le onde d'urto (o shock waves), che si creano durante le esplosioni di supernove e che possono accelerare i raggi cosmici fin quasi alla velocità della luce. La scoperta è stata fatta quasi per caso all'Omega EP laser facility dell'Università di Rochester. I ricercatori facendo esperimenti con plasma magnetizzati e controllati dai laser si sono accorti che venivano prodotte onde supersoniche ad alto numero di Mach. La costruzione di un esperimento mirato a comprendere il comportamento delle particelle nelle onde d'urto potrebbe far chiarezza sugli acceleratori di particelle "naturali" e sulle sorgenti che accelerano i raggi cosmici.



Fonte: Physical Review Letters - PhysOrg

   

28.06.2017 Ancora nessuna materia oscura

Anche le speranze di un ipotetico neutrino "sterile", particella candidata per spiegare la fantomatica materia oscura sembra svanire.
Nel 2011 il gruppo di Daya Bay (reattori nucleari in Cina) aveva mostrato un deficit nell'oscillazione di sapore dei neutrini spiegabile con un nuovo tipo di neutrino, quello "invisibile" definito appunto sterile. In questi anni gli studi di Daya Bay e altri istituti hanno mostrato che il deficit è dipendente dalle frazioni di materiale radioattivo presenti nel reattore al momento delle misure (U-235, Pu-239, U-238, e Pu-241), un parametro prima non preso in considerazione. In sostanza il neutrino sterile usciva da errori di calcolo nella previsione del flusso di neutrini atteso.

Fonte: Physical review letters

   

L'eliosfera non ha la coda.

Si è sempre pensato cha la "bolla di plasma" prodotta dal vento solare - e che racchiude il sistema solare stesso - avesse una forma allungata come una cometa, questo per uno sbilanciamento tra campo magnetico solare, pressione del vento solare e campo magnetico interstellare... Dopo decenni di raccolta di dati dalle sonde Cassini, le Voyager e Ibex, è ormai certo che la forma dell'eliosfera sia più simile a quella di una sfera. Questo studio è importante anche per comprendere il ruolo di protezione dell'eliosfera sui pericolosi raggi cosmici...

NASA

 

25.04.2015 EUSO

Un pallone aerostatico è stato lanciato dalla NASA in Nuova Zelanda. Il pallone dell' international Extreme Universe Space Observatory (EUSO) osserverà un'ampia fascia dell'atmosfera terrestre per rivelare la fluorescenza ultravioletta emessa dai raggi cosmici quando colpiscono l'aria. L'esperimento  ha il proposito di misurare particelle con energia superiore a 1018 eV. Se il rivelatore avrà successo sarà probabilmente installato sulla stazione spaziale internazionale, in modo di osservare una superficie ancora più ampia.

NASA

   

Due appuntamenti ad alto livello per la fisica delle astroparticelle

INFN School Of Statistics Ischia (Napoli, Italy) dal 7 al 11 Maggio 2017, un corso di statistica applicato alla fisica delle astroparticelle e alla fisica nucleare.

Perspectives in Astroparticle physics from High Energy Neutrinos, 25-26 September 2017 Napoli. Congresso sui neutrini di alta energia di origine astrofisica.


   

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