Astroparticelle logo

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

Homepage @-mail Login Risorse per la didattica  
Ricerca argomento:
19/11/2017
Bookmark and Share
AttivitàDa TerraDallo SpazioAppuntiNewsletterPartnersRecensioni
 
     
Organizzazione
Introduzione alle AstroParticelle
Victor Hess e i raggi cosmici
VHANESSA expedition
Rivelatore didattico AMD5
Il progetto A.D.A.
Esperimenti
Segui Astroparticelle su Twitter
  • Il libro AstroParticelle

    Libro sui raggi cosmici

  • Osservatorio ADA

    ADA logo
    Il progetto sperimentale ADA sui raggi cosmici.

  • Rivelatore AMD5

Monitor Muoni:

Mu-Monitor (ver.2017):

Sole e space weather:

I dati del vento solare:

solar wind plotter


 

 

 

 

 

In primo piano:

International Cosmic Day

Il 30 novembre 2017 si svolgerà la sesta "Giornata Cosmica Internazionale", dove giovani studenti in tutto il mondo esploreranno i messaggeri dell'universo. Gli studenti indagheranno i raggi cosmici che passano indisturbati attraverso tutti noi, discuteranno i loro risultati con gli scienziati e lavoreranno come in una collaborazione scientifica internazionale. L'evento è stato promosso dal DeutschesElektronen-Synchrotron (DESY) in collaborazione con NetzwerkTeilchenwelt in Germania e il centro di ricerca Fermilab con la sua rete di insegnanti QuarkNet negli Stati Uniti....

   

Eruzione solare, raggi cosmici ed effetto Forbush

Attualmente il Sole sta progressivamente diminuendo la sua attività periodica (di circa 11 anni) e si sta avviando verso la fase di quiete in cui il minimo di attività dovrebbe essere centrato a cavallo del 2019. In questo periodo tipicamente aumentano i buchi coronali (attività elettromagnetiche simili alle macchie solari ma prodotte sulla corona del Sole anzichè sulla fotosfera) e di solito le eruzioni solari diminuiscono come frequenza, ma quelle rare possono essere molto intense, questo è proprio il caso dell'evento avvenuto il 6 settembre 2017. La cosa interressante -dal nostro punto di vista - è che si nota una leggera diminuzione dei raggi cosmici, anche in tutti i rivelatori AMD5 della rete di ADA in funzione durante questo periodo...

Contributo all'eclisse di Sole del 21 agosto 2017

Ci può essere qualche relazione tra il flusso dei raggi cosmici misurati a terra e un'eclisse di Sole? Sembra una domanda banale, in quanto la Luna è solamente un granello di sabbia che si interpone tra il Sole e la Terra (e lo fa sempre anche senza eclissi) e per i raggi cosmici che provengono dal cosmo in maniera isotropica, la sua influenza è praticamente inesistente...

   

SPACE4LIFE e RADIO SHIELD

Tre studenti italiani (Altea Nemolato, Mattia Barbarossa e Dario Pisanti) che formano la squadra Space4Life hanno vinto il concorso mondiale Lab2Moon, che permetterà di lanciare il loro esperimento Radio Shield sulla Luna. L'esperimento di carattere "educational science", consiste in un apparato autocostruito che ha lo scopo di trovare un modo efficace per proteggere gli astronauti dalle radiazioni ionizzanti del cosmo.


   

 

News:

3.11.2017 I raggi cosmici scoprono un vano nella piramide di Cheope

Il progetto "ScanPyramids" che si avvale di termocamere e rivelatori di muoni sta facendo indagini da circa due anni nella piana di Giza. Ora nella Grande Piramide, i muoni hanno individuato una specie di cunicolo inclinato lungo 30 metri, le indagini sono ancora in corso per cercare di capire la natura di questo vano...

Fonte: Nature


2.11.2017 Usare i raggi cosmici per sondare i depositi di scorie nucleari

La tomografia a muoni è ormai una tecnica consolidata, un nuovo utilizzo potrebbe riguardare il controllo dei depositi di scorie radioattive. Alcuni esperimenti a Los Alamos (USA) e a Glasgow (Scozia) suggeriscono che questo potrebbe essere un buon metodo non invasivo e sicuro per il controllo della tenuta dei depositi nucleari...


03.10.2017 Premio Nobel per la fisica 2017

Appena due anni dopo la scoperta delle onde gravitazionali da LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), la commissione per il premio Nobel ha assegnato il premio per la fisica ai tre leader del lungo progetto decennale: "per il decisivo contributo al rivelatore LIGO e per l'osservazione delle onde gravitazionali".

Fonte: APS

   

28.09.2017 Entro pochi anni i neutrini potrebbero farci vedere la struttura interna della Terra.

Secondo alcuni ricercatori, utilizzando il rivelatore di neutrini DUNE in USA sarà possibile una tomografia del nostro pianeta. Dune vede circa 75 neutrini al giorno provenienti dal Sole che attraversando la Terra "oscillano". Utilizzando i risultati dell'oscillazione e la differenza di rate tra giorno e notte, entro 5 anni sarà possibile fare la scansione del pianeta con un alto livello di affidabilità (sei sigma). Questo dovrebbe confermare (o smentire) la struttura attualmente conosciuta.

Fonte: (Cern courier et Physical review D)


22.09.2017 L'osservatorio di raggi cosmici Auger pubblica i risultati di una ricerca su Science.

Utilizzando un campione di circa 30000 raggi cosmici con energia superiore a 8 × 1018 eV (oltre 1,2 Joule), i collaboratori di Auger in Argentina sono venuti a capo di uno dei problemi più discussi: i raggi cosmici provengono solo dall'interno della nostra Galassia?
Identificare la direzione di provenienza delle particelle cosmiche è sempre stato uno dei più grossi problemi, sia perchè gli eventi sono rari, sia perchè le particelle vengono deviate dai campi magnetici e diffuse da altre interazioni.
Questa ricerca dimostra senza dubbi che a tali energie le particelle provengono da sorgenti extragalattiche, rimane però sempre ignota l'origine che come punto caldo (nell'emisfero Sud) è stato individuato ad ascensione retta 100° e declinazione -24° e si estende su un'ampiezza pari al 6,5% del cielo.

Fonte: Phys.org/Science


   

INFN
CERN LHCF
APPEC-ASPERA
supernova alert
  
Registrati | Accedi all'area riservata:

Powered by: www.arcarth.com

 

Collabora con noi ׀ Segnala evento

© 2010 - 2017 astroparticelle.it