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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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29/04/2017
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In primo piano:

RAGGI COSMICI

Sul numero (211) di Maggio di  Coelum, due gradite sorprese dedicate alle astroparticelle, un bell'articolo di Alessandro De Angelis dal titolo: "I Raggi Cosmici e l'Astronomia", e un articolo - ad invito - di presentazione sul nostro: "Progetto ADA, un progetto scientifico e didattico per lo studio dei raggi cosmici" in cui sono riportati anche gli ultimi aggiornamenti.

La storica rivista Coelum, da qualche tempo è diventata a distribuzione online ed è consultabile liberamente.

   

In attesa della prossima supernova galattica

Conferenza di Marco Arcani a cura del Gruppo Astronomico Tradatese:
Sono passati30 anni dalla famosa supernova 1987a esplosa nella vicina Grande Nube di Magellano e oltre 400 anni da quando è apparsa l'ultima supernova visibile a occhio nudo nella nostra Galassia. Quando e come riusciremo a vedere la prossima?...

Lunedì8 Maggio 2017 h 21,00 - Cinema Teatro Paolo Grassi,via Giacomo Bianchi, 1 - Tradate VA

   

Il "lungo" viaggio dei neutroni cosmici

Il neutrone è un tipo di particella interessante, in quanto essendo elettricamente neutra non viene deviata dai campi magnetici. Purtroppo questa sua caratteristica la rende difficile da identificare e in più la sua vita ha una durata limitata nel tempo. Vogliamo provare a calcolare quanto spazio può percorrere un neutrone cosmico prima di decadere? Nella sezione "appunti"...

   

La prossima supernova galattica

Sul numero di Marzo di Nuovo Orione un articolo sulle supernove in relazione ai raggi cosmici e al progetto ADA. I rivelatori di raggi cosmici del progetto ADA sono allerta per cogliere i segnali premonitori della grande esplosione stellare tanto attesa. Le probabilità di vedere una supernova della nostra Galassia entro i prossimi 50 anni sono buone, per sapere come potremmo vederla... Nuovo Orione, in edicola dal 23 febbraio...

   

Provato CARI-7

Provata la nuova versione di CARI, le migliorie rispetto alle precedenti versioni sono notevoli, sia dal punto di vista dei modelli di calcolo sia per le possibilità di scelta dei vari parametri, come la scelta di radiazione provocate da specifiche particelle. La dose assorbita da un adulto in aereo può essere calcolata su qualsiasi rotta di volo, in qualsiasi località e per qualsiasi data a partire da gennaio 1958...

   

 

News:

25.04.2015 EUSO

Un pallone aerostatico è stato lanciato dalla NASA in Nuova Zelanda. Il pallone dell' international Extreme Universe Space Observatory (EUSO) osserverà un'ampia fascia dell'atmosfera terrestre per rivelare la fluorescenza ultravioletta emessa dai raggi cosmici quando colpiscono l'aria. L'esperimento  ha il proposito di misurare particelle con energia superiore a 1018 eV. Se il rivelatore avrà successo sarà probabilmente installato sulla stazione spaziale internazionale, in modo di osservare una superficie ancora più ampia.

NASA

   

Due appuntamenti ad alto livello per la fisica delle astroparticelle

INFN School Of Statistics Ischia (Napoli, Italy) dal 7 al 11 Maggio 2017, un corso di statistica applicato alla fisica delle astroparticelle e alla fisica nucleare.

Perspectives in Astroparticle physics from High Energy Neutrinos, 25-26 September 2017 Napoli. Congresso sui neutrini di alta energia di origine astrofisica.


   

Un esperimento italiano dedicato alla radiazione cosmica andrà sulla Luna

I raggi cosmici sono tra le prime minacce che gli astronauti devono affrontare durante le missioni spaziali. Gli schermi ideati finora hanno sempre rasentato la fantascienza, non tanto per l’aspetto funzionale quanto per gli aspetti pratici di fattibilità; in quanto risultati troppo pesanti, troppo ingombranti o troppo inefficienti. Un’idea “giovane” potrebbe però portare a una svolta concreta.
Tre studenti napoletani hanno dato vita al team Space4Life, con cui hanno ideato un nuovo tipo di schermo biologico e grazie al quale  hanno vinto il concorso mondiale Lab2Moon, che permetterà di lanciare il loro esperimento sulla Luna. Il concorso è stato lanciato da TeamIndus una società indiana che si è assicurata un contratto (insieme ad altre quattro società) con il Google Lunar Xprize una gara indetta da Google che consiste nel lanciare un razzo sulla Luna. Vincerà la squadra che riuscirà a far “atterrare” un robot sulla superficie lunare, fargli compiere 500 metri e mandare a Terra immagini e video. Il lancio è previsto per la fine del 2017. L’idea dei tre giovani studenti Mattia Barbarossa, Altea Nemolato e Dario Pisanti si chiama “Radio-Shield” e consiste nell’utilizzo di  una colonia di cianobatteri. L’idea di utilizzare dei batteri estremofili come scudo è assolutamente innovativa e originale, i batteri estremofili sono noti per la loro resistenza agli ambienti più ostili. Essi resistono ad altissime dosi di raggi ultravioletti e sopportano dosi di particelle ionizzanti  - come i raggi cosmici - migliaia di volte superiori a quelle sufficienti a uccidere un essere umano.

M.A.

   

21.02.2017 Neutrini misurabili anche da supernove tipo Ia

Una ricerca pubblicata sul "Physical Review D" indica che anche i neutrini emessi da supernove di tipo Ia (una nana bianca che ruota intorno ad una stella compagna) sarebbero rilevabili. Tramite nuove simulazioni computerizzate, i ricercatori hanno calcolato che se la supernova esplodesse entro poche migliaia di anni luce, i neutrini sarebbero rilevabili in tutti gli osservatori del mondo. Questi nuovi modelli di calcolo sarebbero migliori rispetto ai precedenti e permetterebbero di risalire anche al modo in cui la stella esplode.

Fonte: APS

   

CARI7

La Federal Aviation Administration (agenzia federale dell'aviazione americana) ha rilasciato la nuova versione del programma CARI.
CARI7, come le precedenti versioni serve per calcolare e prevedere la radiazione dovuta ai raggi cosmici (e non solo) nei voli aerei. Specificando aeroporto di partenza e destinazione, oppure tramite coordinate geografiche esso permette di risalire alla dose radioattiva assorbita. La nuova versione sarà provata e recensita prossimamente su queste pagine.

   

I neutrini solari influenzano i decadimenti nucleari sulla Terra?

Un trio di fisici ha evidenziato che i neutrini solari potrebbero influenzare i tempi di decadimento radioattivi dell'ambiente terrestre. Mentre precedenti ricerche mostravano una fluttuazione di un anno, il nuovo studio presenta oscillazioni tra gli 11 e i 12,5 anni (che corrisponde a un ciclo solare), l'ultimo dato è ricavato dal Superkamiokande, il grande osservatorio di neutrini  in Giapppone.

Fonte: Physiscworld, Solar Physics


   

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