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AMD8 e il progetto NESTORE

Introduzione:

AMD8 è un rivelatore di radiazione ionizzante funzionante con un singolo tubo Geiger-Muller SBM 19.
Il rivelatore è stato progettato per funzionare in alta quota, oltre i 20.000 m lanciato con un piccolo vettore o agganciato ad un pallone ad elio.

Progetto N.E.S.T.O.R.E.

Lo scopo del progetto NESTORE (Near Space Trip Observer Radiation Experiment) sarebbe stato quello di ricavare dati della radiazione cosmica al variare dell’altitudine e in particolare di registrare i dati e l'andamento dei raggi cosmici fino alle altitudini in cui avvengono le prime interazioni nucleari tra le astroparticelle e gli atomi dell'atmosfera terrestre (20-30 km). Il rivelatore AMD8 è stato inizialmente dimensionato e progettato per essere lanciato tramite un piccolo vettore.

Esperimenti di questo tipo sono solitamente affidati a palloni aerostatici in grado di portare carichi (payload) anche pesanti e ottenere dati su lunga durata. Da questo punto di vista NESTORE è una vera sfida tecnologica in cui nel breve tempo di volo tutto dovrebbe funzionare alla perfezione.

Il detector di NESTORE, è stato sviluppato attorno ad un tubo Geiger-Muller (GMT) di grosse dimensioni, questo per incamerare il più alto numero possibile di dati durante il volo, pur mantenendo pesi e ingombri adeguati al razzo. Le particelle rivelate dal GMT vengono registrate su memorie SD da due micro-computer, dall'inizio del lancio fino al ritorno a terra del missile.

Radioattività cosmica:

Il numero di particelle e quindi l'intensità di radiazione rilevata aumenta progressivamente dal livello del mare fino ad alta quota. I massimi valori di radioattività cosmica si attestano intorno ai 10.000 metri, zona di volo frequentata dagli aerei intercontinentali. Recentemente si stanno rivalutando i rischi conosciuti per piloti, equipaggio e passeggeri che abitualmente frequentano alte quote e sono quindi sottoposti ad alti livelli di radiazione. Un pilota infatti assorbe in un anno una radiazione superiore a quella assorbita da un impiegato che lavora in una centrale nucleare; questo può portare nel corso degli anni ad un aumentato rischio di sviluppare tumori o cataratta.
I voli aerei negli ultimi vent’anni sono notevolmente aumentati e le compagnie aeree per risparmiare sui costi adottano rotte che frequentemente attraversano i poli della Terra; però per via del campo geomagnetico la radiazione ai poli è da tre a cinque volte superiore rispetto alle rotte ordinarie e fino a sette volte quella all’equatore.
Esperimenti come NESTORE volti a misurare la radiazione ad alta quota sono di fondamentale importanza per l’aviazione civile ai fini di monitorare e valutare il pericolo dell’impatto dei raggi cosmici sull’uomo (si veda anche il sito della NASA: http://sol.spacenvironment.net/~nairas/).

Purtroppo in Italia per questioni di sicurezza è estremamente complesso mettere in pratica esperimenti di questo tipo, per cui l'esperimento al momento è stato sospeso.

AMD8 :

 

 

Test simulazioni radioattività:

Le simulazioni sono state fatte utilizzando sorgenti radioattive artificiali e la valutazione della radioattività al variare dell'altitudine tramite il software CARI6.

 

AMD8 in funzione collegato ad un pc tramite il software AstroRad:

 


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⚛ Simulazioni con AMD8


Rivelatore di raggi cosmici AMD8 simulazione radiazione a 20000 metri di quota.

 



Rivelatore di raggi cosmici AMD8 simulazione radiazione a 6000 metri di quota.

 


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News dal Mondo


Collisioni protone-ossigeno: alla prova i modelli dei raggi cosmici  18.10.2026

Il CERN mette alla prova le simulazioni dei raggi cosmici. Le collisioni tra protoni e nuclei di ossigeno, studiate dall’esperimento ATLAS al Large Hadron Collider (LHC), riproducono in laboratorio alcuni processi che avvengono quando i raggi cosmici interagiscono con l’atmosfera terrestre. Nel luglio 2025, il CERN ha realizzato queste collisioni per studiare la produzione di particelle secondarie, misurandone il numero, l’energia e la direzione di emissione. I risultati, pubblicati su "Physical Review Letters", mostrano che nessuno dei sette modelli teorici esaminati descrive correttamente tutti gli aspetti delle collisioni. Le misure sperimentali sono oltre dieci volte più precise delle differenze riscontrate tra i modelli. Questi dati potranno contribuire a migliorare le simulazioni degli sciami atmosferici, fondamentali per studiare i raggi cosmici di altissima energia e determinarne la composizione. Un passo importante verso una migliore comprensione delle particelle più energetiche dell’Universo e dei meccanismi che ne governano le interazioni con la materia.

cosmic rays

Fonte: Physicsworld



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Il libro AstroParticelle

26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.

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