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Misure in statosfera in collaborazione con Earth To Sky Calculus

(cosmic rays research 03.07.2018)

Questa mattina nel deserto del Nevada in USA è stato lanciato un pallone stratosferico sponsorizzato da Astroparticelle.it per un esperimento sui raggi cosmici a supporto della rete di rivelatori del progetto ADA (Astroparticle Detector Array).

Il pallone è stato spedito in stratosfera da un team di studenti denominato "Earth to Sky Calculus" che dal 2015 monitora la radiazione ionizzante in atmosfera. Il team è diretto dal Dr. Tony Phillips della NASA che gestisce il frequentatissimo portale astronomico Spaceweather.com.

 

cosmic rays research

 

Oltre agli strumenti di routine, il pallone ha trasportato dei "dosimetri in PADC" che in realtà sono occhiali da sole forniti dal nostro sponsor: Touch™ un noto marchio di occhiali da vista e da sole. Per consentire questa esperienza sugli occhiali sono state montate appositamente lenti Zeiss costruite in polyallyl diglycol carbonate (CR-39), questo materiale solitamente impiegato in ottica, è lo stesso e identico materiale utilizzato per i dosimetri nucleari.

 

 

I rivelatori in PADC sono ideali per imprimere (come su una pellicola fotografica) tracce di particelle pesanti come neutroni, protoni, particelle alfa, e nuclei con alto numero atomico 'Z'. Nella fisica dei raggi cosmici i PADC e altri polimeri plastici sono utilizzati in esperimenti ad alta quota per ricavare informazioni sul tipo di interazione primaria dovuta appunto a ioni pesanti come il ferro.

 

 

Lo scopo dell'esperimento è triplice: sostenere la ricerca scientifica condotta da piccole realtà educative indipendenti; promuovere il progetto ADA sui raggi cosmici; riuscire a registrare tracce di particelle cosmiche tramite il CR-39.

 

Videoclip della fase di esplosione del pallone e apertura paracadute

 

Il pallone ha raggiunto una quota tra i 30.000 e i 40.000 metri, dove la radiazione ultravioletta è estrema, la temperatura è inferiore ai 60 °C e il flusso dei raggi cosmici è molto alto. A queste altitudini la radiazione ionizzante è un miscuglio di particelle a bassa e alta energia, perchè la radiazione cosmica secondaria (particelle che si producono in atmosfera per interazione coi raggi cosmici primari) si sovrappone a quella primaria (le particelle che provengono dallo spazio).

 

Video di repertorio Earth to Sky Calculus

 

Ora dobbiamo attendere che le immagini e i dati raccolti dal team americano tornino in Italia, i risultati ottenuti li utilizzeremo per le nostre ricerche, di cui in seguito pubblicheremo i fatti più interessanti.

 

 

 

 


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Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...


L'eperimento scientifico è stato promosso dalla ditta F.Sordelli proprietaria del marchio Touch™ una nota azienda produttrice di occhiali da vista e da sole.

ciao

Occhiali da sole Touch.

 

Particelle ionizzanti registrate nel PADC (Touch)


Il progetto ADA




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Raggi cosmici e Fulmini

Conferenza di Marco Arcani, a cura del Gruppo Astronomico Tradatese

Quando un divulgatore o uno scienziato deve descrivere i raggi cosmici, non ha molto spazio per interpretazioni, essi sono formati da particelle subatomiche accelerate quasi alla velocità della luce che provengono dal cosmo e piombano come proiettili in atmosfera. Eppure basta cambiare punto di vista per scoprire molte analogie con un fenomeno molto più familiare quali sono i fulmini. Particelle elettricamente cariche che si spostano in un mezzo, questa è la descrizione della corrente elettrica che vale tanto per i fulmini, quanto per i raggi cosmici. Le particelle cosmiche sono infatti per il 99% nuclei di atomi privati dei loro elettroni, ovvero ioni positivi che fluiscono nello spazio. Questi due fenomeni sono intrecciati sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista della ricerca scientifica. Entrambi hanno a che fare col plasma, uno stato della materia a cui non siamo molto abituati, ma che in realtà è lo stato in cui si trova quasi il 99,9% della materia che compone l’universo. Allo stesso tempo tutti i fenomeni elettrici in atmosfera condividono coi raggi cosmici uno dei misteri più grandi che è la loro formazione. I progressi tecnologici stanno facendo scoprire nuovi aspetti, ma la loro origine e formazione rimane ancora lontano dalla nostra comprensione. L’essere umano è una macchina bioelettrica che conserva un retaggio di potenti scariche elettriche in un’atmosfera terrestre primitiva. Le scintille elettriche sono e sono state sicuramente un ingrediente per la formazione della vita, forse insieme a intense piogge di raggi cosmici su una Terra primordiale, ma questo è il mistero più grande della Natura e il suo segreto potrebbe essere ben custodito da Raggi Cosmici e Fulmini.

Rinviata a lunedì 3 maggio a causa di problemi tecnici sempre sul canale Youtube del GAT: nuovo indirizzo della diretta:https://youtu.be/fWhbTVfMwT0

26.04.2021 ore 21 sul canale Youtube del GAT:



☄ Il libro Astroparticelle

Il libro AstroParticelle

26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.

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