Introduzione
Il rivelatore AMD11 è nato nel 2018 come alternativa al più noto AMD5 che usa GMT di dimensioni inferiori. AMD11 è infatti un rivelatore di muoni funzionante con 2 tubi Geiger-Müller tipo SI22G. Questo strumento segue le caratteristiche del primo prototipo AMD6, il quale utilizzava dei GMT SBM19. AMD11 rispetto a quest'ultimo utilizza comunque una finestra di coincidenza molto ristretta che permette una misura più accurata dei soli muoni.
Descrizione
Il rivelatore è stato ospitato per circa due anni dal Centro dell’Aeronautica Militare di Montagna (CAMM) di Sestola, sul Monte Cimone a 2100 metri di quota (vedi newsletter 17) e i dati raccolti sono ancora in fase di analisi.
Caratteristiche:
AMD10, utilizzando sensori di maggiori dimensioni rispetto ad AMD5, è adatto per misure particolari o 'in diminuzione' (e.g. nel sottosuolo).
Tecnica:
Il detector è dotato di alcuni switch per la selezione di particolari impostazioni, come la disattivazione della coincidenza per fare misure di radioattività o dosimetria.
AMD11 in funzione
Essendo equipaggiato con registratore di dati, il rivelatore AMD11 è utilizzabile anche per attività outdoor, oppure in situazioni dove non è disponibile un computer per la registrazione dei dati.
Statistica del primissimo test
Nel grafico seguente viene riportata la statistica del primo test, con la finestra di acquisizione più fine.
AMD10 collegato a un data-logger
Misure di raggi cosmici con il pallone sonda del progetto SEM 3.07.2026
Nell’ultimo numero del "Giornale di Fisica" della SIF (Vol. 67, N. 2, aprile-giugno 2026) è stato pubblicato l'articolo sui risultati ottenuti dal Progetto SEM, realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico di Cariati (CS), guidati dal Prof. Domenico Liguori.
Ricordiamo che il pallone sonda è stato lanciato da Paola il 20 ottobre 2025, portando nel "vicino spazio" la strumentazione progettata per effettuare importanti esperimenti a quelle altitudini.
Il Progetto SEM è stato il risultato di una grande partecipazione tecnica e scientifica, con il contributo diimportanti enti di ricerca italiani, docenti, studenti e professionisti dove ABProject Space ha lavorato a fianco degli studenti e dei docenti nella progettazione della sonda e nelle attività di simulazione, lancio e recupero...

Fonte: Società Italiana di Fisica
AMS svela nuovi segreti sui raggi cosmici 12.07.2026
L’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dal 2011 ha analizzato oltre 200 miliardi di particelle. Ora la collaborazione AMS ha dimostrato che la tradizionale divisione dei raggi cosmici in soli due gruppi è incompleta. I raggi cosmici sono stati tradizionalmente classificati in particelle primarie, prodotte e accelerate da sorgenti astrofisiche, e particelle secondarie, generate quando i raggi cosmici primari interagiscono con la materia durante il loro viaggio nella Galassia (ad esempio in atmosfera). Grazie a 13,5 anni di dati e all’analisi di circa un milione di raggi cosmici composti da elementi pesanti, AMS ha scoperto che entrambi i gruppi presentano popolazioni differenti, in base alla loro rigidità magnetica. I risultati rivelano quindi quattro classi distinte di raggi cosmici: due tipi di raggi cosmici primari e due tipi di raggi cosmici secondari. La scoperta è stata resa possibile dalle misurazioni precise di cinque elementi pesanti — fosforo, cloro, argon, potassio e calcio — che portano a 20 il numero totale degli elementi studiati da AMS. I nuovi risultati dimostrano che la produzione e la propagazione dei raggi cosmici sono processi molto più complessi di quanto ipotizzato in precedenza...
Fonte: CERN Bulletin
Il libro AstroParticelle
26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.
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