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ABACHOS cattura raggi cosmici e non solo...

Introduzione

Si è concluso con grande successo il lancio del pallone-aliante ABACHOS partito da Benevento il 29 maggio scorso.
Ad assistere all'impresa hanno presenziato un gruppo di studenti e docenti dell’Istituto “Rampone Polo” di Benevento accompagnati dalla loro dirigente scolastica Maria Marino, oltre a una rappresentanza della Sezione di Caserta dell’Associazione Arma Aeronautica.

 

Il lancio di ABACHOS

Il lancio del pallone aerostatico è stato effettuato dal Team Abachos sotto la guida esperta e meticolosa dell’Ing. Amedeo Lepore ideatore e realizzatore di questo progetto aeronautico-sperimentale.

ABACHOS, acronimo di Automatic BACk HOme System è un aliante in grado di far rientrare automaticamente il carico strumentale (payload) del pallone al punto di lancio.

L’attività di lancio in argomento è la prima di una lunga serie di iniziative da sviluppare in attuazione dell’apposito Protocollo d’Intesa, sottoscritto tra l'Istituto Rampone, la Sezione AAA di Caserta e il Team Abachos, con lo scopo di collaborare per la realizzazione e l’implementazione del Progetto didattico-scientifico-sperimentale LARIS (Lancio Aerostati per Ricerca Scientifica) finalizzato al rilevamento di dati meteorologici, raggi cosmici, radioattività, magnetismo, nonché cattura di micrometeoriti aerodisperse, e quant’altro.


Nell'immagine di rito durante la firma del protocollo di intesa (da sinistra verso destra): Amedeo Lepore, Presidente del Team Abachos; la dirigente scolastica Maria Marino per l’Istituto “Palmieri-Rampone-Polo” di Benevento; Elia Rubino, Presidente dell’Associazione Nazionale Arma Aeronautica sezione di Caserta.

 

La Sezione dell'Associazione Arma Aeronautica di Caserta, da diversi anni ospita anche un rivelatore di muoni AMD5 collegato con la rete del progetto ADA sui raggi cosmici. In questa missione AAA di Caserta ha proposto una serie di esperimenti e fornito anche alcuni strumenti di supporto, come un contatore Geiger digitale e lastrine radiografiche dentali.

Le emulsioni fotografiche dentali sono progettate per registrare i raggi X, comunque durante alcuni test in laboratorio, esse hanno mostrato la capacità di registrare anche altri tipi di radiazioni e interazioni e questo ci ha suggerito di utilizzarle per cercare di catturare anche i raggi cosmici.

 

La quota raggiunta dal pallone al momento dello scoppio è stata di quasi 30.000 metri con velocità ascensionale media di 5,5 metri al secondo. Il pallone ha percorso una distanza massima da Benevento di circa 50 Km in direzione Nord-Est, cioè nel Foggiano con traiettoria pressoché diretta. Se non ci fosse stato il sistema di rientro totalmente automatico dopo lo sgancio, l’aereo con il suo payload avrebbe dovuto essere cercato ed eventualmente recuperato in terra dauna.

I dati acquisiti dai vari esperimenti lanciati con Abachos sono ora in fase di studio e di elaborazione da parte di esperti. Gli aggiornamenti sui risultati e gli sviluppi futuri saranno ospitati su queste pagine, nel frattempo il Gen. Elia Rubino ha compilato un dettagliato report di questo importante volo sperimentale che è possibile visionare di seguito:

 

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Videoclip relativa alla fase di discesa, in seguito allo scoppio del pallone.

Visitate il sito ufficiale per scoprire tutto su ABACHOS

 


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⚛ In primo piano

Astroparticelle.it compie 10 anni!

Era il 19 maggio 2010 quando per qualche misterioso impulso decisi di registrare il dominio "astroparticelle.it" dedicato allo studio sui raggi cosmici. Sono passati solo dieci anni, eppure nel frattempo sono cambiate moltissime cose; dieci anni fa le nozioni sulle particelle cosmiche erano confinate in qualche sintetico paragrafo di pochi libri di astronomia, oppure trattate in pubblicazioni specializzate. In dieci anni si può dire che a livello popolare e scolastico ora questa materia è sicuramente conosciuta. La spinta principale credo sia dovuta al centenario del 2012 che ha rilanciato questi temi a livello popolare e ha alimentato la scrittura di molti articoli e libri, tuttora credo siano quattro i libri in italiano reperibili sui raggi cosmici. Nel 2012 insieme alla spedizione VHANESSA in mongolfiera è stato inaugurato il primo "International Cosmic Day" e nel 2013 è nato il nostro progetto ADA, così questa disciplina scientifica non poteva non dilagare anche in ambito scolastico.


La homepage così come appariva nel 2010.

In questa decade sono stati fatti anche grandi passi in campo tecnologico, basti pensare alle tomografie a muoni, al rilevamento dei raggi cosmici tramite le onde radio o all'utilizzo degli isotopi cosmogenici nel campo della datazione di elementi ed eventi geologici e molto altro. Credo che un piccolo merito sulla divulgazione della fisica dei raggi cosmici sia da attribuire a questo portale, a tutte le persone che vi hanno collaborato e che hanno saputo intuire le potenzialità di questa materia incredibilmente multidisciplinare. Sono davvero molti quelli che hanno contribuito al sito astroparticelle, ai suoi esperimenti e al progetto ADA, persone anzi direi scienziati che dovrei ringraziare uno ad uno, ma che evito di elencare solo per il terrore di dimenticare qualcuno (ma presto ci dovrò provare). Attualmente sono oltre trentotto gli studiosi coinvolti nel progetto ADA e più di cento gli iscritti che ricevono la newsletter annuale.

Per celebrare i dieci anni erano in progetto alcune novità, la situazione COVID-19 ha ovviamente bloccato anche questo, ma il 2020 non è ancora finito e vedremo se nei prossimi mesi sarà possibile recuperare qualcosa...

M.A.


Conferenza streaming online 25.05.2020 ore 21.00

Il ruolo dei raggi cosmici nello studio di pianeti e meteoriti
Rel. Marco Arcani

Particelle subatomiche generate dalle stelle si diffondono nello spazio, sono chiamate astro-particelle o raggi cosmici. La fisica dei raggi cosmici è una scienza multidisciplinare che negli ultimi decenni ha visto una rapida evoluzione in molti dei suoi settori, come quello della datazione degli elementi. Le raffinate analisi di laboratorio abbinate ai modelli di intelligenza artificiale permettono oggi di ottenere risultati molto più precisi rispetto a qualche decina di anni fa. I raggi cosmici come proiettili bombardano perennemente l’atmosfera e modificano gli elementi chimici che incontrano in aria e al suolo. Il carbonio radioattivo o C-14 è l’isotopo più noto creato dalle particelle cosmiche, con questo elemento si possono datare i reperti organici, cioè quelli “viventi” come tessuti naturali, opere in  legno ed esseri del regno animale. Esistono tanti altri elementi prodotti dai raggi cosmici che permettono oggi di datare le rocce e gli eventi geologici e climatici nel passato. Ma c’è molto di più, coi neutroni cosmici possiamo sapere se il suolo dei pianeti che studiamo contiene l’essenza della vita, ovvero l’acqua. Le meteoriti invece ci raccontano la storia del sistema solare attraverso la scrittura delle particelle cosmiche incise nella loro intima natura. La radiazione cosmica che può essere letale per le forme di vita, mostra anche la sua faccia opposta andando a seminare elementi utili alla creazione di un’atmosfera e un ambiente adatto per la formazione di vita primordiale a base di carbonio. Questo è quello che si osserva nelle atmosfere di pianetini del sistema solare come Titano (il satellite maggiore di Saturno) e nei pianeti extrasolari simili alla Terra.





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Dental Film

dental film ionizing radiation

dental film

Pellicola radiografica dentale durante alcuni test in laboratorio. L'annerimento è dovuto alla radiazione ionizzante, in alcune zone è possibile scorgere tracce lineari dovute a interazioni di varia natura.




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