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In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

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24/03/2019
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    I raggi cosmici e gli effetti geofisici a terra

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Mu-Monitor (ver.2017):

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Esperimento ADA 2018-2019 sugli effetti geofisici in corso...

I dati del vento solare:

solar wind plotter


 

 

 

 

 

In primo piano:

Quando arriverà la prossima supernova della Via Lattea?

Dal 1604 siamo in attesa di assistere all'esplosione di una stella della Via Lattea. Un argomento sempre attuale, trattato qualche anno fa e ora riproposto su queste pagine. Registrare i segnali della futura stella che dovesse esplodere all'interno della nostra Galassia è uno degli scopi principali del progetto ADA, un osservatorio didattico costantemente a caccia di raggi cosmici...

Kepler 1604


   

Conferenza di Marco ARCANI  sul tema  
Astroparticelle con gli occhiali
Nell’ambito delle sue ricerche sui raggi cosmici il relatore presenta i risultati di due esperimenti effettuati con palloni stratosferici fino a 30.000 metri di quota. Il primo esperimento si è svolto  nel cielo del deserto tra California e Nevada, il secondo  dal Parco Regionale del Matese. In entrambi i casi le particelle cosmiche sono state catturate con trappole molto particolari e insospettabili...

Lunedì 18 Marzo 2019
 h 21,  Villa Truffini, Tradate VA


   

Se il Sole dorme gli isotopi ballano
di M.Arcani

Su Nuovo Orione di Febbraio si parla dell'aumento dei raggi cosmici durante il minimo attuale di attività solare. Quando il Sole è privo di macchie scure (zone di grande attività elettromagnetica) significa che è in una fase di quiete, questo corrisponde all'aumento di raggi cosmici e conseguentemente all'aumento di isotopi radioattivi in atmosfera. Oltre a vari effetti geofisici, alcuni studi recenti stanno correlando certe malattie con questo fenomeno...


   

15.01.2019 La spedizione VHANESSA in un documentario

Terra Mater Factual Studios è un produttore di documentari di respiro internazionale, molti dei quali girano sui noti canali televisivi. Per il documentario "Inferno in the sky" sul Sole e sui raggi cosmici gli autori hanno inserito alcune riprese della spedizione VHANESSA  organizzata nel 2012 da Marco Arcani con il Gruppo Astronomico Tradatese, per celebrare il centenario della scoperta dei raggi cosmici. Le riprese sono state fatte a terra da Danilo Roncato e in volo dal giornalista scientifico Luigi Bignami...




   

In volo verso Nord

Del problema della radiazione ionizzante nei voli in alta quota ne abbiamo parlato in diverse occasioni, questa volta grazie alla collaborazione con Sabrina Mugnos e Luca Guallini abbiamo "toccato con mano" la quantità di particelle che si creano in atmosfera su interazione coi raggi cosmici che arrivano dallo spazio.
La misura riguarda il viaggio dall'Italia alla Lapponia, in occasione di una spedizione per osservare e studiare le aurore polari, il volo è avvenuto in due tappe: Malpensa-Helsinky e Helsinky-Ivalo. La misura è durata per tutto il tragitto dei voli raccogliendo dati molto interessanti...



   

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News dal mondo:

6.03.2019 Nei cieli del Nord ricompare Steve

 Malgrado sembri un'aurora boreale, questo fenomeno luminoso scoperto recentemente non viene innescato da particelle che eccitano gli atomi, come nel caso delle aurore. Il fenomeno è classificato come SAID (Sub Auroral Ion Drift) e sembra più una corrente elettrica propagata nel plasma della termosfera, ma è ancora tutto ignoto, compresa l'altitudine a cui si sviluppa. La sua larghezza è di pochi chilometri, mentre la sua estensione est-ovest è di migliaia di chilometri. Steve è stato scoperto da ricercatori indipendenti, comuni cittadini che si dedicano alla scienza, un affronto alle camere All-Sky degli osservatori professionali che osservano il cielo da diversi anni e che non si sono accorti del fenomeno. Gli "scienziati-cittadini" lo hanno chiamato Steve in ricordo del film-cartone "Over the Hedge" (in italiano "La gang del bosco") dove i protagonisti trovano un oggetto misterioso e lo chiamano appunto Steve...

Foto di Robert Downie

Fonte:EOS


   

20.02.2019 Esplosioni di luce individuate da Lomonosov nell'alta atmosfera.

Il satellite Lomonosov prende il nome dallo scienziato Mikhail Lomonosov ed è stato costruito per studiare i raggi cosmici ad alta energia e i fenomeni di luce transienti (TLE) nell'atmosfera superiore.
Recentemente gli strumenti di Lomonosov  hanno registrato più volte "esplosioni" di luce molto potenti a diverse decine di chilometri di quota. Il fenomeno è ancora inspiegato e il dito è puntato sull'interazione tra i raggi cosmici e l'atmosfera, in quanto il cielo era sgombro da temporali e nuvole...


Satellite Lomonosov


   


Quattro antenne gigantesche stanno spaventando gli abitanti di Tirunelveli in India.

Questi Radar fanno parte dell'Equatorial Geophysical Research Laboratory (EGRL). Da oltre 25 anni il centro studia i venti in alta quota (70-100 km) misurando il campo magnetico e diversi parametri atmosferici. La ricerca si è ora estesa allo studio della relazione tra l'attività del Sole e gli sciami di raggi cosmici secondari in atmosfera. EGRL conduce anche due stazioni in antartide dove gli effetti dell'attività solare si manifestano prima contribuendo così alle previsioni di forti correnti elettriche nella ionosfera che possono portare a catastrofi nelle centrali elettriche a terra.


Fonte: The Hindu


   

06.01.2019 Un carotaggio nel ghiaccio dovrebbe risolvere un mistero di mille anni sui raggi cosmici.

Nuove evidenze confermano che un flusso di raggi cosmici ha colpito la terra nell'anno 944 CE. La conferma deriva dalle misure di berillio-10 nei carotaggi dei ghiacci in Groenlandia e in Antartico; il berillio-10 è un isotopo radioattivo prodotto in atmosfera dalle particelle cosmiche. Finora non era chiara l'origine di questo evento, il fatto che questo isotopo sia stato trovato nello stesso periodo in entrambi gli emisferi della Terra indica che i raggi cosmici devono essere stati prodotti dal Sole in rari eventi come potenti eruzioni solari o blocchi di plasma chiamati CME...

Fonte: GRL


   

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