Astroparticelle - schegge per lo sviluppo della conoscenza...

In realtà non conosciamo nulla, perché la verità sta nel profondo. (Democrito)

 
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23/11/2017
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Astroparticelle.it nasce il 19 Maggio 2010 per mano di un apassionato di astronomia e di fisica delle particelle, l'arduo compito di questo sito è quello di promuovere e diffondere le ricerche in corso sulla fisica delle astroparticelle e le discipline scientifiche collegate come astrofisica e geofisica.

Tra le attività principali vi è l'organizzazione di esperimenti scientifici relativi alla fisica dei raggi cosmici, altre iniziative di divulgazione in collaborazione con associazioni e osservatori astronomici e la diffusione di notizie, novità e pubblicazioni sul mondo interdisciplinare delle astroparticelle.

L'organo ufficiale da cui si prende riferimento è ASPERA-APPEC (Astroparticle Physics European Consortium) che dirige gli sforzi delle principali strutture, naturalmente si cercherà di seguire gli sviluppi dei siti più attivi ed importanti di tutto il mondo e non solo di quelle europee; le novità raccolte nelle newsletter sono principalmente traduzioni in italiano di articoli tratti dalle rispettive sorgenti di origine, è quindi sempre indicata la fonte ed il collegamento per chi volesse approfondire.
Questo sito infatti è dedicato alla divulgazione della materia non solo ad esperti ma anche e soprattutto a profani, a cui la lingua inglese potrebbe risultare non così famigliare.

 

Cosa sono le Astroparticelle

Se non avete mai sentito parlare di raggi cosmici o di astroparticelle, cliccate qui per avere una breve introduzione a questa materia, che unisce la fisica del macrouniverso con la fisica del microuniverso.

Rivelatore di muoni

Se siete insegnanti e/o curiosi sperimentatori, e volete costruire un semplice rivelatore di raggi cosmici, visitate la pagina del rivelatore di muoni didattico.


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La maggior parte degli articoli pubblicati sulla newsletter di astroparticelle.it, sono tradotti dalla lingua inglese dalle rispettive fonti (sempre indicate) i siti proprietari di questi articoli, autorizzano la pubblicazione degli articoli purchè appaia la (qui presente) dichiarazione, sollevando la loro responsabilità in caso di errori di traduzione.
Se quindi notate errori di traduzione potete contattarci: contatti@astroparticelle.it

 

 

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Da più di settant’anni la fisica incontra un periodo di stallo, dopo le due straordinarie scoperte che hanno cambiato il mondo, la relatività e la meccanica quantistica, non è più stata fatta alcuna grandiosa scoperta degna di tale attributo.

Si è capito che se si vuole progredire nella fisica, per comprendere la natura ed i misteri della materia è indispensabile fare di tutto per catturare le informazioni contenute nelle particelle cosmiche che arrivano sulla terra con un’energia che nessun acceleratore potrà mai produrre artificialmente.

Nello studio della fisica delle astroparticelle convergono astrofisici, cosmologi, geofisici e fisici nucleari, tanto che ormai si può considerare una nuova disciplina scientifica.

Le scoperte in questo campo ci potranno rivelare i segreti mancanti, potranno indurre allo sviluppo di una teoria gravitazionale quantistica, scoprire il bosone di Higss (e ormai ci siamo) e finalmente elaborare la tanto attesa teoria del tutto GUT (Grand Unified Theory).

Facendo una ricerca globale in internet scoprirete che gli enti di ricerca preposti allo studio di questa materia sono davvero numerosi.

Astroparticelle.it, ha l'ambizioso ed umile obiettivo, di diventare il punto di riferimento in Italia di tutte le ricerche in atto nel mondo, sulla fisica delle particelle e delle astroparticelle.

Lo scopo di questo sito è quello di agevolare la ricerca a studenti, studiosi, ricercatori o semplici appassionati.

I punti principali a breve termine di questo progetto sono:

• Individuare tutti gli istituti e i programmi di ricerca sparsi nel mondo sullo studio delle astroparticelle e dei raggi cosmici, (fortunatamente alcuni sono già riuniti da serie organizzazioni).

• Inserire tutti i link ai siti internet di questi istituti divisi per argomenti.

• Tenere sotto controllo le novità principali e le eventuali scoperte dei siti più attivi e creare una newsletter periodica che sarà pubblicata e inviata agli iscritti.

• Organizzare eventi e realizzare apparecchiature didattiche per la divulgazione di questa materia.

Per fare questo (ed altro) sarà necessario l’aiuto di chiunque senta di voler contribuire a questa affascinante materia, per questo motivo è prevista una registrazione al sito per chi voglia partecipare in modo attivo.

19/5/2010 Marco Arcani, curatore di Astroparticelle.it

 

 

Le Infrastrutture

Le intrastrutture per il rilevamento dei raggi cosmici possono essere raggruppate in:

  • Laboratori sotterranei
  • Osservatori a terra
  • Piattaforme spaziali

I Laboratori sotterranei - sono ideali per essere schermati naturalmente dal 'rumore' delle particelle atmosferiche, qui si cerca il doppio decadimento beta, la materia oscura, neutrini solari e da supernovae e il decadimento del protone.

L'Europa ha 4 grandi laboratori sotterranei.

  1. Laboratorio del gran sasso, è il più grande a 1400 m sotto terra con 3 sale da 2000 mq.
  2. Laboratorio de Modane LSM lungo il tunnell del Frejus a 4800 mwe con una sala principale di 300mq
  3. Laboratorio Subteraneo de Canfranc LSC, Tunnell tra Spagna e Francia profondo 2450 mwe con 850mq di area
  4. Boulby Underground laboratory, in una miniera di potassio e sale minerale sulle coste dell'Inghilterra a 2800 mwe con 1500mq di laboratorio.

Si stanno scrutando altri luoghi a grandi profondità, lontani da reattori nucleari per permettere lo studio di neutrini provenienti dalla crosta terrestre evitando contaminazioni artificiali. Il più profondo si trova in Finlandia, nella miniera Phyasalmi.

Quali grandi esperimenti saranno attuati e in quali laboratori sarà deciso da un comitato formato da ILIAS FP6, LAGUNA FP7 e ASPERA.

Osservatori - Se molti dei primi osservatori di raggi cosmici si possono considerare come esperimenti, gli attuali osservatori e quelli avenire sono delle vere e proprie infrastrutture per grandi comunità scientifiche, ad esempio NEMO è un laboratorio, non solo per neutrini, ma ospita strumentazioni utili anche per biologi marini e sismologi.

Piattaforme spaziali - Alcuni rivelatori di particelle sono montati su satelliti per rivelare le astroparticelle prima che entrino in atmosfera, alcuni dei quali sono Pamela (particelle cariche), Agile e Fermi (raggi gamma), Ams2 (part. cariche e raggi gamma). Alcuni esperimenti utilizzano palloni sonda a corto raggio come Cream e Atic.

prealpi dalla mongolfiera VHANESSA

 

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