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25/09/2017
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Il progetto ADA sui raggi cosmici: Astroparticle Detectors Array

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Introduzione alle AstroParticelle

Mappa interattiva di ADA:

 

 

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ADA 2015 POSTERS:

cosmic rays poster
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La prossima supernova galattica

Articolo sui raggi cosmici di Marco Arcani

Sul numero di Marzo di Nuovo Orione un articolo sulle supernove in relazione ai raggi cosmici e al progetto ADA. I rivelatori di raggi cosmici del progetto ADA sono allerta per cogliere i segnali premonitori della grande esplosione stellare tanto attesa. Le probabilità di vedere una supernova della nostra Galassia entro i prossimi 50 anni sono buone, per sapere come potremmo vederla...

 

Tutti a caccia di raggi cosmici con ADA:

Articolo sui raggi cosmici di Marco Arcani

Sul numero di Orione di Novembre 2014, un articolo dedicato ad ADA, il progetto amatoriale italiano di rivelazione dei “raggi cosmici ultra energetici”, per promuovere a tutti i livelli la fisica delle astroparticelle.

 

AMD5
Un rivelatore AMD5 sistemato all'Osservatorio astronomico di Tradate.

 

A ogni rivelatore è possibile associare un proprio strumentino tipo "gauge" per la media del flusso in tempo reale, con la grafica personalizzata.

 

Orologio Atomico:

Per la corretta sincronizzazione dei dati è necessario impostare l'orologio del computer su un servizio di aggiornamento da un orologio atomico, da windows 7 in poi è possibile farlo direttamente dalle impostazione dell'orologio, per windows XP serve un programmino esterno come Atomic Clock (free) della Free Labs.

Il libro AstroParticelle

26.09.2013 - Un viaggio scientifico tra i raggi cosmici raccontato attraverso la storia, le invenzioni i rivelatori e gli osservatori; senza trascurare gli effetti che essi producono coinvolgendo numerose discipline scientifiche tra cui astrofisica, geofisica e paleontologia.

Libro

 


 

Il progetto sperimentale ADA è rivolto a scuole, istituti, osservatori e privati che vogliano contribuire a realizzare un 'osservatorio a matrici' per raggi cosmici distribuito su tutto il territorio nazionale.

Tra gli scopi principali vi è quello di indagare la natura dei raggi cosmici UHECR (Ultra High Energy Cosmic Rays), particelle di altissima energia che provengono da acceleratori di particelle cosmici.

Il vantaggio di avere rivelatori coordinati garantisce la possibilità di rilevare qualche evento astronomico anomalo, infatti se un’anomalia del flusso viene rilevato solo in uno strumento isolato può non avere significato specifico, ma se una variazione significativa si avesse in tutto l’array di rivelatori è chiaro che sarebbe un segnale di attività ad alta energia - di origine cosmica - a cui dovrà far seguito un'approfondita analisi.

Il progetto prevede l'utilizzazione e la realizzazione di un rivelatore a tubi Geiger come l'AMD5 che deve essere sistemato in una postazione fissa e dovrebbe funzionare 24 ore su 24. Ogni strumento diventa così una cellula di un sistema (matrice o array) collegato in rete internet.

 

Videoclip del progetto ADA (un nuovo e aggiornato "documentario" sarà inserito a breve)

 

 

Il rivelatore può essere costruito in proprio seguendo alcune linee guida, oppure a richiesta, previo rimborso spese, può essere fornito montato pronto all'uso. Per le scuole l'insegnante di Scienze, Fisica o Elettronica, potrà così utilizzare tale strumento anche come veicolo per applicare temi di studio già in programma e associare parti teoriche con la pratica.

Il rivelatore è dotato del proprio software e collegato a un qualsiasi computer (con sistema operativo windows), tramite porta usb esegue il conteggio dei raggi cosmici con possibilità di esportare grafici e dati, infatti pur mantenendo l'aspetto di un esperimento divulgativo e ricreativo, i risultati ottenuti saranno molto interessanti e permetteranno all'insegnante di far comprendere agli studenti il giusto modo di fare scienza.

Collegato in rete internet ogni rilevatore diventerà un prezioso tassello di un array che in modo del tutto trasparente durante il suo normale funzionamento, invierà i rilevamenti ad un server che raccoglierà i dati in un archivio digitale da cui chiunque potrà accedervi e fare analisi.

Lo scopo dei grandi osservatori a matrici è quello di registrare eventi particolarmente rari ed energetici e questo è possibile farlo solo avendo una grande copertura di strumenti su una grande superficie.

A parte gli osservatori professionali di questo tipo, esistono altri progetti “amatoriali”, uno in Italia promosso dal Professor Antonino Zichichi denominato EEE che fa uso di grandi rivelatori costruiti al CERN, ed un secondo in America sul modello di ADA, chiamato ERGO. Il vantaggio di questi ultimi due sistemi però è il basso costo di realizzazione e la possibilità di costruirseli in proprio.
Per maggiori informazioni suli raggi cosmici UHECR e sul progetto ADA scaricare i documenti qui a lato, sia quello relativo al convegno UAI 2013, sia il poster del 2015.

 

 

Il prof. Arcidiacono di Fano riassume egregiamente il funzionamento del rivelatore AMD5 e del progetto ADA.

 

 

Di seguito lo schema di principio di ADA:

 

 

 

 

Ogni rivelatore invia i dati a un webserver, che può essere il sito web stesso della scuola, osservatorio, privato, etc., che ospita un rivelatore.
Il portale www.astroparticelle.it funziona come concentratore che preleva i dati da ogni server, fa’ una prima analisi e ne permette la consultazione online da qualsiasi utente collegato a internet.

 

 

Schema funzionale:

 

 

 

Principio di funzionamento del rivelatore, oltre a salvare i dati sul computer locale, il software invia periodicamente ed automaticamente i dati al web-server tramite protocollo FTP, l'intervento umano è limitato una volta al mese per un organizzazione coerente dei dati.

 

 

 

banner progetto ADA raggi cosmici

 

 

 

La Pagina di riferimento dei rivelatori distribuiti nei vari istituti che aderiscono al progetto ADA: A.D.A Array

Progetto ADA per raggi cosmici UHECR - astroparticelle

 

 

 

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